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I tetti tipici di Curno
Le palazzine di tre o quattro piani e le villette mono e bifamiliari dominano il paesaggio. Il manto tipico è la tegola marsigliese posata su listelli e tavelle o su solaio in laterocemento. Sotto, nella maggior parte dei casi, non c'è isolamento e la membrana, se c'è, è una vecchia guaina bituminosa non traspirante.
Questa combinazione produce due problemi tipici: la condensa nel sottotetto d'inverno e il surriscaldamento dell'ultimo piano d'estate. Chi abita all'ultimo piano a Curno spesso ci chiama per l'una o per l'altro, senza sapere che hanno la stessa origine.
Un esempio realistico
Una villetta a due piani con 130 m² di falda in tegole marsigliesi anni Settanta, struttura in buono stato, due camini e un lucernario. Un rifacimento con isolante, tetto ventilato, nuova lattoneria e ponteggio si colloca indicativamente tra 17.000 e 29.000 euro IVA esclusa, a seconda dell'isolante e delle finiture. Con la detrazione per il recupero edilizio, sull'abitazione principale la metà torna in dieci anni. Il calcolo completo è nella guida quanto costa rifare un tetto.
Condensa: attenzione alle soluzioni sbagliate
Un errore frequente è interpretare la condensa come un'infiltrazione e far stendere una guaina sopra le tegole o sostituire il manto senza toccare il resto. Il risultato è che il problema resta, o peggiora. La condensa si risolve con isolamento, freno al vapore e ventilazione. Vedi la guida sulla condensa nel sottotetto.
Come lavoriamo a Curno
Curno confina con Bergamo: sopralluogo di norma entro due o tre giorni lavorativi. Per le palazzine lavoriamo con gli amministratori; per le villette con i proprietari, spesso coordinando il lavoro sul tetto con quello sulla facciata se è previsto un cappotto.
Cosa controlliamo nel sopralluogo a Curno
- Il tipo di membrana sotto le tegole: guaina non traspirante o assente.
- Il sottotetto: aloni, gocce, muffa sul laterizio o sul legno.
- Le tegole marsigliesi: incastri, rotture, elementi non più reperibili.
- La lattoneria originale e i pluviali, a volte incassati nella muratura.
- Lo spazio per il ponteggio e la presenza di un cappotto in programma.
Pluviali incassati: un problema nascosto
In molte palazzine della zona i pluviali sono stati incassati nei muri al momento della costruzione. Quando uno si rompe o si intasa, l'acqua finisce dentro la muratura e le macchie compaiono nel vano scala o negli appartamenti, lontano dal tetto. Spesso la soluzione più duratura è portare i pluviali all'esterno, dove si possono ispezionare. È un lavoro da concordare con l'amministratore e, se cambia l'aspetto della facciata, con il tecnico.
Domande frequenti
Conviene fare tetto e cappotto insieme?
Sì, quando possibile: il ponteggio è lo stesso e il raccordo tra isolamento della facciata e del tetto evita ponti termici.
La guaina vecchia sotto le tegole va tolta?
Se non è traspirante e il sottotetto è abitato o riscaldato, in genere sì: va sostituita con una membrana traspirante.
Come capisco se il pluviale incassato perde?
Macchie che compaiono con la pioggia lungo una verticale del muro, spesso nel vano scala, sono un indizio forte. Una prova con acqua dal canale lo conferma.
Interventi a Curno
- Rifacimento tetto
- Riparazione infiltrazioni
- Pronto intervento
- Lattoneria e grondaie
- Coibentazione tetto
- Tetto in legno
- Coppi e tegole
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- Lucernari e finestre
- Nuovo tetto dopo l'eternit
