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Guida tecnica · NTC 2018

Carico neve in provincia di Bergamo

Quanto pesa la neve che il tetto deve reggere dipende soprattutto dalla quota. In provincia di Bergamo si passa dalla pianura sotto i 200 metri ai paesi di montagna oltre i mille: il carico di progetto cambia di molte volte.

Tetti di case di paese nelle valli bergamasche
In questa pagina
  1. Il riferimento normativo
  2. Il carico al suolo in funzione della quota
  3. Qualche esempio sul territorio
  4. Il coefficiente di forma
  5. Cosa significa per chi rifà il tetto

Il riferimento normativo

In Italia il carico neve sulle costruzioni è definito dalle Norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018, paragrafo 3.4) e dalla relativa circolare applicativa. Il territorio nazionale è diviso in zone; la provincia di Bergamo rientra nella zona I Alpina, insieme alle altre province dell'arco alpino.

Il carico sul tetto si calcola come:

qs = μ · qsk · CE · Ct

dove qsk è il carico neve al suolo, μ il coefficiente di forma della copertura, CE il coefficiente di esposizione e Ct il coefficiente termico, che di solito si assumono pari a 1.

Il carico al suolo in funzione della quota

Per la zona I Alpina il valore di riferimento del carico neve al suolo è:

  • 1,50 kN/m² per quote fino a 200 metri;
  • 1,39 · [1 + (as / 728)²] kN/m² per quote superiori a 200 metri, dove as è la quota del sito in metri sul livello del mare.
Grafico del carico neve al suolo in provincia di Bergamo da 200 a 800 metri di quota
Il carico al suolo cresce rapidamente con la quota: a 800 metri è circa il doppio che in pianura.
Quota del sito qsk al suolo Carico sul tetto con μ = 0,8
fino a 200 m 1,50 kN/m² 1,20 kN/m² (circa 120 kg/m²)
300 m 1,63 kN/m² 1,30 kN/m²
400 m 1,81 kN/m² 1,45 kN/m²
500 m 2,05 kN/m² 1,64 kN/m²
600 m 2,33 kN/m² 1,87 kN/m²
800 m 3,07 kN/m² 2,45 kN/m²
1.000 m 4,01 kN/m² 3,21 kN/m²

Valori calcolati con la formula delle NTC 2018 per la zona I Alpina, con CE e Ct pari a 1. 1 kN/m² equivale a circa 100 kg/m².

Qualche esempio sul territorio

Con quote indicative dei centri abitati (la quota da usare nel calcolo è quella del sito dell'edificio, che può essere diversa):

  • Treviglio, Caravaggio, Romano di Lombardia, sotto i 200 metri: 1,50 kN/m² al suolo.
  • Bergamo città bassa, intorno ai 250 metri: circa 1,55 kN/m². Città Alta, più in alto, ha un valore un po' maggiore.
  • Albino, Nembro, Zogno, San Pellegrino Terme, tra i 300 e i 400 metri circa: tra 1,6 e 1,8 kN/m².
  • Clusone, intorno ai 650 metri: circa 2,5 kN/m² al suolo, quasi 2 kN/m² sul tetto.
  • Paesi dell'alta Val Seriana e dell'alta Val Brembana oltre i 1.000 metri: valori di 4 kN/m² e oltre al suolo.

Sono numeri che spiegano perché un tetto progettato per la pianura non va bene a Clusone, e perché in montagna strutture, fermaneve e lattoneria sono dimensionati in modo diverso.

Il coefficiente di forma

Il coefficiente μ dipende dall'inclinazione della falda. Per coperture a una o due falde con inclinazione fino a 30° vale 0,8; tra 30° e 60° diminuisce progressivamente; oltre 60° si assume nullo, perché la neve non si accumula. Ci sono poi casi particolari da considerare: accumuli contro pareti più alte, tetti adiacenti a quote diverse, compluvi in cui la neve si concentra, sporgenze. In questi punti il carico locale può essere molto maggiore del valore medio.

Cosa significa per chi rifà il tetto

  • La struttura va verificata quando si cambia il peso del pacchetto, per esempio aggiungendo isolante e un manto più pesante, soprattutto in collina e in montagna.
  • I fermaneve vanno dimensionati in base al carico e alla lunghezza della falda: nelle valli si usano sistemi continui o file multiple. Vedi neve sul tetto e fermaneve.
  • La lattoneria deve resistere: canali più robusti e staffe più fitte.
  • Tettoie e pensiline leggere sono le strutture più a rischio con nevicate eccezionali.

La verifica strutturale vera e propria spetta a un tecnico abilitato, che considera anche le azioni del vento, il peso proprio della copertura e la normativa sismica. Noi gli forniamo il rilievo della copertura esistente e lavoriamo sul progetto che firma.

Domande frequenti

Quanta neve fresca corrisponde a 1 kN/m²?

Dipende dalla densità: la neve fresca è leggera, quella bagnata o compattata è molto più pesante. Per questo la normativa ragiona in peso e non in centimetri.

Il mio tetto vecchio regge la neve?

Se la struttura è sana e non è stata appesantita, di solito ha retto finora inverni normali. In caso di dubbi, o se si vuole cambiare il manto, serve la verifica di un tecnico.

Le tettoie in legno sono a rischio?

Quelle leggere e non progettate sì, soprattutto se la neve del tetto principale ci scivola sopra. Vanno verificate.

La quota da usare è quella del Comune?

No, quella del sito dove sorge l'edificio. Nello stesso Comune ci possono essere differenze di centinaia di metri.

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Richiedi un sopralluogo

Bastano due righe sulla situazione: dove si vede il problema, da quanto tempo, che tipo di tetto è. Ti richiamiamo in orario di lavoro, di solito in giornata per fissare il sopralluogo.

Se preferisci parlarne a voce chiama il 348 976 3522. Le foto del soffitto, del sottotetto o del tetto visto dalla strada puoi mandarle a incredibland@gmail.com: aiutano a capire prima che attrezzatura portare.

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