In questa pagina
Chi fa cosa
La rimozione delle lastre in cemento-amianto è un lavoro riservato per legge alle imprese iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 10A o 10B. Queste imprese presentano il piano di lavoro all'ATS competente, rimuovono le lastre con le procedure previste, le imballano e le conferiscono a impianti autorizzati. Al termine rilasciano la documentazione che attesta la bonifica.
Noi non rimuoviamo eternit. Interveniamo dopo, sulla struttura e sulla nuova copertura. In pratica però i due lavori vanno pensati insieme: la copertura deve essere rimontata il più presto possibile dopo la rimozione, e conviene che le due imprese si coordinino su tempi, ponteggio e protezioni. Possiamo lavorare con l'impresa di bonifica che avete già scelto oppure indicarvi imprese abilitate della zona.
Cosa mettere al posto delle lastre
| Soluzione | Quando ha senso | Prezzo indicativo |
|---|---|---|
| Lamiera grecata | Tettoie, depositi, edifici non riscaldati | 25 – 45 €/m² |
| Pannello sandwich coibentato | Capannoni, magazzini, locali riscaldati | 40 – 80 €/m² |
| Pannello con finitura effetto coppo | Edifici visibili, vincoli estetici leggeri | 50 – 90 €/m² |
| Tetto tradizionale in coppi o tegole con pacchetto completo | Case e rustici, centri storici | 110 – 190 €/m² |
Valori indicativi IVA esclusa, solo nuova copertura; la rimozione e lo smaltimento dell'amianto sono a parte.
La scelta dipende dall'uso dell'edificio, dalla struttura che deve reggere il nuovo peso e da cosa prevede il regolamento edilizio. Un fienile nella Bassa può avere vincoli estetici se si trova in un ambito agricolo tutelato; un capannone in zona industriale di solito no.

La struttura sotto le lastre
Le lastre in fibrocemento erano posate spesso su strutture leggere: arcarecci in legno, in ferro o in calcestruzzo. Prima di posare la nuova copertura bisogna verificare che siano ancora in buono stato e adatti al nuovo manto, che può avere un peso e un sistema di fissaggio diversi. Gli arcarecci in ferro arrugginiti o quelli in legno marci vanno sostituiti. Nelle valli, dove il carico neve è importante, la verifica strutturale va fatta con un tecnico.
Tempi e coordinamento
Una sequenza tipica funziona così: l'impresa di bonifica presenta il piano di lavoro e attende i tempi previsti; nel frattempo noi prepariamo i materiali della nuova copertura. Il giorno della rimozione, a lastre tolte, la struttura viene ispezionata. Se possibile la nuova copertura si posa nei giorni immediatamente successivi; se ci sono tempi tecnici, si protegge l'edificio con teli. Su un capannone si procede per campate, in modo che la parte scoperta sia sempre limitata.
Incentivi
Per la rimozione dell'amianto e il rifacimento della copertura possono esserci agevolazioni fiscali (le spese di bonifica rientrano tra quelle del recupero edilizio) e, in alcuni periodi, bandi regionali o di altri enti dedicati alla rimozione dell'amianto, in particolare per le imprese e le aziende agricole. Le aperture dei bandi cambiano di anno in anno: conviene verificare quelli attivi al momento della decisione. Vedi le detrazioni fiscali.
Un esempio su un capannone agricolo
Un capannone agricolo di 400 m² nella Bassa, con copertura in lastre ondulate di fibrocemento degli anni Settanta su arcarecci in ferro. Il proprietario vuole rimuovere l'amianto e, insieme, preparare il tetto per un impianto fotovoltaico.
L'impresa di bonifica abilitata presenta il piano di lavoro e, nei tempi previsti, rimuove le lastre. Noi verifichiamo gli arcarecci: una parte è arrugginita e va sostituita. Poi posiamo pannelli coibentati per campate, subito dopo la rimozione, con nuova lattoneria e una linea vita per le future manutenzioni dell'impianto. L'impresa del fotovoltaico interviene a copertura finita, sui punti di fissaggio predisposti.
Documenti da conservare
- Piano di lavoro e documentazione di fine bonifica dell'impresa abilitata.
- Formulari di trasporto e smaltimento delle lastre.
- Documentazione della nuova copertura: schede tecniche, dichiarazioni, foto delle fasi.
- Fatture separate per bonifica e nuova copertura, utili anche ai fini delle agevolazioni.
Domande frequenti
Potete rimuovere voi le lastre?
No. La rimozione spetta per legge a imprese iscritte all'Albo Gestori Ambientali categoria 10A o 10B. Noi realizziamo la nuova copertura.
Quanto tempo resta scoperto il tetto?
Il meno possibile. Coordinando le due imprese, la nuova copertura si posa di solito subito dopo la rimozione, campata per campata.
Conviene isolare la nuova copertura?
Se sotto ci sono locali abitati o riscaldati sì, quasi sempre. Per depositi e tettoie basta spesso una lamiera semplice.
Sono obbligato a togliere l'eternit?
Non sempre: dipende dallo stato delle lastre, valutato con i metodi previsti dalla normativa. Ne parliamo nella guida tetto in eternit: cosa fare.
