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A cosa serve la lattoneria, pezzo per pezzo
Si chiama lattoneria l'insieme degli elementi in lamiera che raccolgono, deviano e scaricano l'acqua del tetto. Su una casa normale sono questi:
- Canale di gronda. Corre lungo il bordo inferiore della falda e raccoglie l'acqua. Può essere esterno, appeso alla gronda, o incassato nel cornicione nelle case più vecchie.
- Pluviale. Il tubo verticale che porta l'acqua dal canale a terra o al pozzetto.
- Bocchettone. Il raccordo tra canale e pluviale. Se è sottodimensionato o intasato, il canale trabocca.
- Scossalina. La lamiera che protegge i bordi, i muretti, i cornicioni e il raccordo tra tetto e muro.
- Conversa. La lamiera che raccorda la falda con un camino, un abbaino, un muro più alto. È il punto che perde più spesso.
- Compluvio. Il canale che raccoglie l'acqua dove due falde si incontrano formando una V.
- Gocciolatoio. La piega che porta l'acqua dalla membrana dentro al canale, e non dietro.
Basta che uno solo di questi elementi lavori male perché l'acqua vada dove non deve.
I materiali: cosa scegliere
| Materiale | Pregi | Limiti | Prezzo indicativo canale posato |
|---|---|---|---|
| Alluminio preverniciato | Leggero, non arrugginisce, molti colori | Si ammacca con grandine e neve pesante | 35 – 60 €/m |
| Lamiera zincata preverniciata | Economica e robusta | Con gli anni può arrugginire ai tagli | 30 – 55 €/m |
| Rame | Durata molto lunga, estetica tradizionale | Costo elevato, più appetibile ai furti | 70 – 120 €/m |
| Acciaio inox o preverniciato | Molto resistente, adatto alle valli | Costo medio-alto, posa più impegnativa | 55 – 95 €/m |
| Lega zinco-titanio | Lunga durata, si autoprotegge | Richiede posatori abituati | 60 – 100 €/m |
Valori indicativi IVA esclusa, compresi staffe e accessori; ponteggio escluso.
In città e nella pianura l'alluminio preverniciato è la scelta più comune per rapporto prezzo durata. In Val Seriana e Val Brembana, dove la neve scivola dal tetto e piega i canali, conviene uno spessore maggiore o un metallo più rigido, e soprattutto staffe più fitte. Nei centri storici e sugli edifici vincolati il rame resta spesso la scelta richiesta o comunque la più coerente.
Come si dimensiona una gronda
Un canale troppo piccolo trabocca a ogni temporale estivo, uno troppo grande è solo uno spreco. Il dimensionamento si fa sulla superficie di falda che scarica in quel canale e sull'intensità di pioggia della zona. In pratica, per una villetta servono di solito canali con sviluppo da 33 a 40 cm e pluviali da 80 a 100 mm; su falde lunghe o capannoni si sale molto. La pendenza del canale verso il bocchettone deve essere costante, di pochi millimetri per metro: abbastanza per far scorrere l'acqua, non tanto da vedersi da terra.
Il numero dei pluviali conta quanto la dimensione del canale. Su un canale lungo, uno solo in fondo non basta: l'acqua non fa in tempo a scendere e trabocca a metà. Come regola orientativa si mette un pluviale ogni dieci o dodici metri di canale, ma la verifica vera si fa sul tetto.
I difetti che troviamo più spesso
- Gocciolatoio mancante o corto. L'acqua che scende dalla membrana passa dietro il canale e bagna il cornicione e la testa delle travi. È invisibile da terra e fa danni lenti ma seri.
- Pendenza sbagliata. Canali montati in piano o con la pendenza al contrario, che trattengono acqua, foglie e fango.
- Staffe troppo distanti. Con il peso della neve il canale si piega e da lì in poi trabocca sempre nello stesso punto.
- Converse fatte con il silicone. Il silicone non è una conversa. Dopo pochi anni si stacca e l'acqua entra.
- Pluviali scollegati dal pozzetto. L'acqua del tetto finisce contro le fondazioni e si ritrova come umidità nei muri del piano terra.

Quando sostituire la lattoneria
La lattoneria dura meno del manto. A seconda del materiale, dopo venti o trent'anni comincia a dare problemi: ruggine ai tagli, giunti che si aprono, staffe allentate. Se il canale gocciola dalle giunzioni, se si vedono segni di ruggine, se dopo la pioggia resta acqua ferma, è il momento di pensarci.
Il momento migliore per sostituirla è insieme al rifacimento del manto, perché il ponteggio è già montato e i raccordi con la membrana si fanno come si deve. Se invece la lattoneria è da rifare ma il manto è buono, si può sostituire da sola: in molti casi basta una piattaforma aerea o un ponteggio leggero, con costi molto più bassi.
Un caso tipico nella cintura di Bergamo
Una palazzina di tre piani degli anni Settanta a Seriate, con canali in lamiera zincata originali, pluviali incassati nella muratura e macchie di umidità sulle pareti del vano scala. In sopralluogo si trova quasi sempre lo stesso quadro: canali arrugginiti alle giunzioni, gocciolatoio inesistente, uno dei pluviali incassati intasato o rotto dentro il muro. La soluzione tipica è sostituire canali e scossaline, portare fuori dal muro i pluviali dove si può e creare un nuovo gocciolatoio. Le macchie interne, una volta eliminata la causa, si asciugano nel giro di qualche mese.
Grondaie e neve nelle valli
A Clusone, Gazzaniga, Zogno o San Pellegrino la neve non è un'eccezione. Quando scivola dal tetto, trascina con sé il canale di gronda se non ci sono fermaneve. Per questo nelle valli lavoriamo sempre insieme: fermaneve continui o a file sfalsate, canali più robusti e staffe più fitte. È un'attenzione in più che si paga una volta sola. Approfondimento nella guida su neve sul tetto e fermaneve.
Pluviali e pozzetti: dove finisce l'acqua
La lattoneria non finisce al fondo del pluviale. L'acqua di un tetto di 120 m², con un temporale estivo, può essere tanta in pochi minuti. Se il pluviale scarica direttamente a terra vicino al muro, quell'acqua finisce contro le fondazioni e si ritrova come umidità nelle pareti del piano terra o del seminterrato. Se il pozzetto è intasato, rigurgita.
Quando rifacciamo la lattoneria controlliamo anche il collegamento dei pluviali ai pozzetti o, dove non ci sono, valutiamo con voi una soluzione per allontanare l'acqua dal muro. La sistemazione della rete di scarico a terra spetta di solito a un idraulico o a un'impresa edile, ma il problema va segnalato.
Griglie parafoglie: sì o no?
Le griglie o le spazzole parafoglie posate nei canali riducono gli intasamenti, soprattutto con foglie grandi. Non li eliminano: aghi di pino, semi e sporco fine passano lo stesso e si accumulano sopra la griglia. Sono utili dove gli alberi sono molto vicini e la pulizia è difficile, ma non sostituiscono il controllo annuale. Le installiamo quando hanno senso, e lo diciamo quando non ne hanno.
Domande frequenti
Si può sostituire solo la grondaia senza toccare il tetto?
Sì, quando il manto è in buono stato. Si smontano i primi corsi di coppi o tegole solo dove serve per fare il gocciolatoio, si cambiano canali e pluviali e si rimonta.
Serve il ponteggio per cambiare le grondaie?
Non sempre. Su case basse o con accesso dalla strada spesso basta una piattaforma aerea, più rapida ed economica. Lo valutiamo in sopralluogo.
Quanto costa cambiare le grondaie di una villetta?
Per una villetta con 40-50 metri di canale in alluminio preverniciato, pluviali compresi, indicativamente da 2.000 a 4.000 euro IVA esclusa, esclusi eventuali ponteggi. La forbice dipende da altezza, accessi e materiale.
Il rame vale la differenza di prezzo?
Dura molto più a lungo e invecchia bene, quindi su edifici di pregio o in centro storico sì. Su una villetta recente l'alluminio di buon spessore è una scelta più che ragionevole.
Pulite anche le grondaie?
Sì, è parte della manutenzione del tetto. Una pulizia all'anno, a fine autunno, evita la gran parte dei problemi.
