Coperture BergamoBergamo e provincia Chiama 348 976 3522

Capannoni · magazzini · edifici produttivi · agricoli

Coperture industriali e capannoni a Bergamo

Su un capannone il tetto non è un problema estetico ma di continuità produttiva. Un'infiltrazione sopra un magazzino o una linea vale molto più del costo della riparazione, e i lavori vanno organizzati per non fermare l'azienda.

Copertura di un capannone industriale vista dall'alto
In questa pagina
  1. Le coperture che troviamo nella bergamasca produttiva
  2. Gli interventi più richiesti
  3. Lavorare senza fermare l'attività
  4. Quanto costa intervenire su un capannone
  5. Fotovoltaico e copertura
  6. Un piano di intervento a fasi
  7. La documentazione per l'azienda

Le coperture che troviamo nella bergamasca produttiva

La provincia di Bergamo ha una delle densità di capannoni più alte d'Italia, concentrata nella Bassa, nell'Isola, lungo l'asse dell'autostrada e nelle valli Seriana e Cavallina. Il patrimonio è stratificato:

  • capannoni anni Sessanta e Settanta con lastre ondulate, spesso in fibrocemento, e lucernari in vetroresina ingialliti;
  • capannoni anni Ottanta e Novanta con pannelli sandwich di prima generazione o lamiere grecate su travi in calcestruzzo precompresso;
  • edifici recenti con pannelli coibentati, lamiere aggraffate o coperture piane con membrane sintetiche.

Ogni famiglia invecchia in modo diverso. Le lastre ondulate perdono i fissaggi e si fessurano attorno alle viti. I pannelli sandwich soffrono ai giunti longitudinali e nei raccordi con colmi e gronde. Le coperture piane vanno in crisi sui bocchettoni e sui risvolti perimetrali.

Coperture in cemento-amianto. Su molti capannoni bergamaschi degli anni Sessanta e Settanta il manto è in fibrocemento contenente amianto. Se lo troviamo, non interveniamo sulle lastre: la rimozione è riservata alle imprese iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 10A o 10B, con piano di lavoro presentato all'ATS. Possiamo invece occuparci della nuova copertura dopo la bonifica.

Gli interventi più richiesti

  • Sostituzione di lucernari e cupolini. La vetroresina invecchiata ingiallisce, diventa fragile ed è il punto d'ingresso dell'acqua più comune. È anche un rischio di sfondamento grave per chi sale sulla copertura.
  • Ripristino dei fissaggi. Su lastre e pannelli, viti e rondelle a fine vita producono decine di micro-perdite distribuite su tutta la copertura.
  • Rifacimento della lattoneria di grande sviluppo. Canali di gronda industriali, scossaline, pluviali di grande diametro, spesso sottodimensionati rispetto alla superficie servita.
  • Impermeabilizzazione di coperture piane con membrane sintetiche o bituminose, con attenzione ai bocchettoni e ai passaggi degli impianti.
  • Sovracopertura e coibentazione. Una nuova "pelle" sopra la copertura esistente, quando è la soluzione più rapida e meno invasiva per l'attività.
  • Linee vita e percorsi di accesso. Su un capannone la manutenzione degli impianti in copertura è frequente: la protezione permanente è un'esigenza reale. Vedi linee vita.
Lamiera ondulata di una copertura industriale
Sulle lamiere i problemi nascono quasi sempre dai fissaggi e dalle sovrapposizioni, non dalla lastra in sé.

Lavorare senza fermare l'attività

È il vincolo che condiziona tutto il resto. La programmazione tipica prevede lavori per campate, con la copertura chiusa provvisoriamente a fine giornata, protezione delle aree sottostanti e coordinamento con il responsabile di stabilimento per le zone sensibili come quadri elettrici, magazzini con merce delicata, linee di produzione. Dove serve si lavora nei periodi di fermo, ad agosto o durante le chiusure natalizie. Nelle aziende agricole si evitano i periodi di raccolta e di stoccaggio.

La sicurezza è un capitolo a parte: lucernari e lastre fragili non sono calpestabili, per cui si lavora con reti e camminamenti, e il cantiere va coordinato con le attività dell'azienda secondo le regole della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Quanto costa intervenire su un capannone

Intervento Prezzo indicativo
Sostituzione fissaggi e sigillature su lamiera 6 – 15 €/m²
Nuova copertura in pannelli sandwich coibentati 40 – 80 €/m²
Sovracopertura in lamiera grecata su copertura esistente 30 – 60 €/m²
Membrana sintetica su copertura piana 40 – 80 €/m²
Sostituzione lucernario a cupola 400 – 1.200 € cad.
Canale di gronda industriale 60 – 140 €/m

Valori indicativi IVA esclusa, superfici superiori a 500 m²; la logistica e i mezzi di sollevamento incidono molto.

Fotovoltaico e copertura

Molte aziende vogliono installare pannelli fotovoltaici sul tetto del capannone. Prima di farlo conviene verificare lo stato della copertura: smontare un impianto per rifare il tetto dopo cinque anni costa caro. Se il tetto è vecchio, la cosa più sensata è rifarlo prima o insieme. Se ci sono lastre in fibrocemento, la bonifica è il primo passo obbligato. Noi ci occupiamo della copertura e dei raccordi a tenuta; l'impianto lo installa un'impresa specializzata.

Un piano di intervento a fasi

Su un capannone di 2.000 m² con copertura in pannelli degli anni Novanta, lucernari ingialliti e perdite diffuse, raramente conviene intervenire tutto subito. Un piano tipico può essere:

  1. Subito: riparazione delle perdite attive, sostituzione dei lucernari più degradati, pulizia dei canali e dei bocchettoni.
  2. Entro l'anno: ripristino dei fissaggi e dei giunti su tutta la copertura, sostituzione dei lucernari restanti, installazione della linea vita.
  3. In prospettiva: valutazione di una sovracopertura coibentata, magari in vista di un impianto fotovoltaico.

Il piano si costruisce con il responsabile dell'azienda, tenendo conto del budget, dell'attività e delle priorità.

La documentazione per l'azienda

Per un'azienda il tetto è anche un tema di sicurezza dei lavoratori e di adempimenti. Oltre ai documenti di fine lavori, consegniamo l'aggiornamento delle informazioni sulla copertura utili per il documento di valutazione dei rischi e per i manutentori che dovranno salire in futuro: percorsi, zone non calpestabili, dispositivi anticaduta.

Domande frequenti

Lavorate anche su capannoni agricoli e stalle?

Sì. Nella Bassa molti interventi riguardano fienili, stalle e magazzini agricoli, con le stesse attenzioni per l'eventuale presenza di fibrocemento.

Si può fare la sovracopertura sopra l'eternit?

La sovracopertura è uno dei metodi di bonifica previsti dalla normativa sull'amianto, ma va progettata e notificata e richiede imprese abilitate. Non è un lavoro da copertista generico.

Fate preventivi a misura o a corpo?

Per le coperture industriali di solito a misura, con le voci separate. Su interventi di riparazione con perimetro incerto concordiamo un criterio chiaro prima di iniziare.

Rilasciate la documentazione per la sicurezza?

Sì, quella di nostra competenza, e ci coordiniamo con il responsabile della sicurezza dell'azienda.

Continua a leggere

Richiedi un sopralluogo

Bastano due righe sulla situazione: dove si vede il problema, da quanto tempo, che tipo di tetto è. Ti richiamiamo in orario di lavoro, di solito in giornata per fissare il sopralluogo.

Se preferisci parlarne a voce chiama il 348 976 3522. Le foto del soffitto, del sottotetto o del tetto visto dalla strada puoi mandarle a incredibland@gmail.com: aiutano a capire prima che attrezzatura portare.

  • Sopralluogo senza impegno a Bergamo e nei comuni serviti
  • Preventivo scritto, voce per voce
  • Nessuna chiamata insistente dopo

Orari: Lun–Ven 8:00–18:00 · Sab 8:00–12:00

I campi con * sono obbligatori. I dati servono solo a rispondere a questa richiesta e non vengono ceduti a terzi per fini commerciali.

ChiamaSopralluogo