Coperture BergamoBergamo e provincia Chiama 348 976 3522

Guida · tutele per il committente

Garanzie sui lavori al tetto: cosa prevede la legge

Nei preventivi si leggono garanzie di ogni tipo, a volte molto generose. Ma cosa garantisce davvero la legge a chi rifà il tetto? E cosa vale una garanzia scritta senza contenuto? Ecco un quadro chiaro.

Firma di un contratto per lavori sul tetto
In questa pagina
  1. La garanzia per i vizi dell'opera (art. 1667 c.c.)
  2. La responsabilità per gravi difetti (art. 1669 c.c.)
  3. Le garanzie dei produttori
  4. Diffidare delle garanzie senza contenuto
  5. Come tutelarsi in pratica
  6. Cosa facciamo noi

Questa pagina ha carattere divulgativo e non sostituisce il parere di un legale. Le regole citate sono quelle generali del Codice civile; la loro applicazione al singolo caso dipende dal contratto e dalle circostanze.

La garanzia per i vizi dell'opera (art. 1667 c.c.)

Chi esegue un lavoro in appalto risponde delle difformità e dei vizi dell'opera. In sintesi, secondo l'articolo 1667 del Codice civile:

  • il committente deve denunciare i vizi all'impresa entro 60 giorni dalla scoperta;
  • l'azione contro l'impresa si prescrive in 2 anni dal giorno della consegna dell'opera;
  • la garanzia non opera per i vizi che il committente conosceva o che erano riconoscibili quando ha accettato l'opera senza riserve, salvo che siano stati taciuti in malafede.

È la garanzia "di base", che copre i difetti di esecuzione emersi nei primi tempi.

La responsabilità per gravi difetti (art. 1669 c.c.)

Per gli edifici e le altre opere destinate per loro natura a lunga durata, l'articolo 1669 prevede una responsabilità più lunga:

  • copre la rovina totale o parziale e i gravi difetti che si manifestano entro 10 anni dal compimento dell'opera;
  • il committente deve denunciare il difetto entro un anno dalla scoperta;
  • l'azione si prescrive in un anno dalla denuncia.

La giurisprudenza ha chiarito che questa responsabilità può riguardare anche interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria su edifici esistenti, e ha ricondotto ai gravi difetti, in diversi casi, anche infiltrazioni significative che compromettono la funzionalità dell'immobile. Se un caso specifico rientri in questa norma è una valutazione da fare con un legale.

Le garanzie dei produttori

I materiali, come membrane, isolanti, tegole, lattoneria e finestre da tetto, hanno spesso garanzie dei produttori, a volte di molti anni. Due avvertenze:

  • di solito coprono il materiale, non la posa: se il problema è un raccordo fatto male, la garanzia del produttore non c'entra;
  • spesso sono condizionate a una posa conforme alle istruzioni e, a volte, a una registrazione o a una manutenzione documentata.

Per questo conviene conservare le schede tecniche dei materiali posati e i documenti di garanzia che l'impresa consegna a fine lavori.

Documenti di garanzia e schede tecniche dei materiali
Schede tecniche, fatture e foto delle fasi di lavoro sono la base di qualsiasi garanzia.

Diffidare delle garanzie senza contenuto

"Garanzia 20 anni", "garanzia a vita", "garanzia totale": sono frasi che in un preventivo non significano molto se non sono accompagnate da un documento che dica cosa copre, per quanto tempo, a quali condizioni e cosa succede in caso di problema. Una garanzia commerciale che va oltre la legge è una cosa positiva, ma deve essere scritta in modo chiaro. In mancanza, valgono le regole di legge.

Come tutelarsi in pratica

  • Contratto scritto con descrizione del lavoro, materiali, tempi e prezzo.
  • Foto delle fasi intermedie, soprattutto di ciò che resta nascosto: membrana, raccordi, fissaggi.
  • Schede tecniche dei materiali posati.
  • Verbale di fine lavori o consegna, con eventuali riserve.
  • Fatture e bonifici conservati con cura.
  • Denuncia scritta e tempestiva di qualsiasi problema, con foto.

Cosa facciamo noi

Nei nostri lavori indichiamo per iscritto le garanzie di legge sull'opera e consegniamo le schede e le garanzie dei produttori dei materiali posati, insieme alle foto delle fasi. Se dopo il lavoro qualcosa non va, la prima cosa da fare è chiamarci: si fa un sopralluogo e si capisce cosa è successo.

Domande frequenti

L'impresa che ha fatto il tetto non esiste più: cosa posso fare?

Dipende da come è stata chiusa l'impresa e da eventuali responsabili solidali. Serve il parere di un legale; una relazione tecnica sullo stato del tetto è comunque utile.

La garanzia vale anche se ho fatto lavori sul tetto dopo?

Interventi di terzi possono complicare l'individuazione delle responsabilità. Conviene documentare ogni lavoro successivo.

Le infiltrazioni dopo un rifacimento sono sempre colpa dell'impresa?

Non sempre: possono dipendere da eventi eccezionali, da lavori di terzi o da parti non toccate dall'intervento. Un sopralluogo chiarisce l'origine.

Cosa devo controllare alla consegna dei lavori?

Pulizia, lattoneria, raccordi visibili, documenti consegnati. Eventuali difetti visibili vanno segnalati subito per iscritto.

Continua a leggere

Richiedi un sopralluogo

Bastano due righe sulla situazione: dove si vede il problema, da quanto tempo, che tipo di tetto è. Ti richiamiamo in orario di lavoro, di solito in giornata per fissare il sopralluogo.

Se preferisci parlarne a voce chiama il 348 976 3522. Le foto del soffitto, del sottotetto o del tetto visto dalla strada puoi mandarle a incredibland@gmail.com: aiutano a capire prima che attrezzatura portare.

  • Sopralluogo senza impegno a Bergamo e nei comuni serviti
  • Preventivo scritto, voce per voce
  • Nessuna chiamata insistente dopo

Orari: Lun–Ven 8:00–18:00 · Sab 8:00–12:00

I campi con * sono obbligatori. I dati servono solo a rispondere a questa richiesta e non vengono ceduti a terzi per fini commerciali.

ChiamaSopralluogo