Coperture BergamoBergamo e provincia Chiama 348 976 3522

Guida per proprietari di case, fienili e capannoni

Tetto in eternit: cosa fare

In provincia di Bergamo ci sono ancora molte coperture in fibrocemento posate prima del 1992. Non sempre vanno rimosse subito, ma vanno conosciute, controllate e gestite secondo le regole.

Lastre di copertura in fibrocemento invecchiate
In questa pagina
  1. Come capire se è amianto
  2. Valutare lo stato della copertura
  3. Le tre strade della bonifica
  4. Cosa facciamo noi
  5. Costi indicativi della bonifica
  6. Incentivi

Come capire se è amianto

Le lastre ondulate grigie posate fino all'inizio degli anni Novanta su case, tettoie, fienili e capannoni sono spesso in cemento-amianto, chiamato comunemente eternit dal nome del produttore più noto. In Italia l'amianto è vietato dal 1992. Una lastra posata dopo quella data in genere non lo contiene, ma la certezza arriva solo dall'analisi di un campione in un laboratorio qualificato. Il prelievo va fatto da personale formato, con le precauzioni previste.

Non tagliate, forate, spazzolate o calpestate le lastre. Il rischio per la salute nasce quando le fibre vengono liberate nell'aria. Una lastra integra e non manomessa è molto meno pericolosa di una lastra rotta, abrasa o lavata con l'idropulitrice.

Valutare lo stato della copertura

Lo stato di conservazione di una copertura in cemento-amianto si valuta con i metodi indicati dalla normativa e, in Lombardia, con un indice di degrado previsto dalle disposizioni regionali. Si considerano, tra l'altro:

  • l'età della copertura e il suo stato superficiale;
  • la presenza di crepe, rotture, sfaldamenti;
  • muschi e licheni che indicano erosione della superficie;
  • la vicinanza a finestre, cortili, scuole e luoghi frequentati.

Dal risultato dipende cosa fare e in che tempi: in alcuni casi basta un controllo periodico, in altri serve un intervento di bonifica entro termini stabiliti. In Lombardia è previsto anche l'obbligo di comunicare all'ATS la presenza di amianto negli edifici, nei casi indicati dalla normativa regionale.

Le tre strade della bonifica

  • Rimozione. Le lastre vengono smontate, imballate e portate a impianti autorizzati. È la soluzione definitiva, e quella che permette di rifare il tetto senza vincoli.
  • Incapsulamento. Le lastre vengono trattate con prodotti che inglobano le fibre e proteggono la superficie. Ha senso su lastre ancora in buono stato; richiede controlli periodici e una nuova valutazione nel tempo.
  • Sovracopertura (confinamento). Si costruisce una nuova copertura sopra quella esistente, che resta al suo posto. Richiede una struttura adeguata e le stesse procedure di sicurezza.

Tutte e tre sono lavori riservati a imprese iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 10A o 10B, con il piano di lavoro presentato all'ATS prima di iniziare.

Lastre ondulate in fibrocemento con superficie erosa
Muschi, licheni e superfici erose sono segnali di degrado da valutare con i metodi previsti.

Cosa facciamo noi

Non siamo un'impresa di bonifica e non tocchiamo le lastre. Ci occupiamo del dopo: verifica della struttura, scelta e posa della nuova copertura, lattoneria, linea vita. In pratica coordiniamo i tempi con l'impresa che esegue la bonifica, in modo che il tetto resti scoperto il meno possibile. La pagina sul nuovo tetto dopo la rimozione dell'eternit spiega materiali e costi.

Costi indicativi della bonifica

I costi della rimozione dipendono da superficie, accessibilità, altezza e quantità. Sulle piccole superfici incidono molto i costi fissi (piano di lavoro, mezzi, analisi). Come ordine di grandezza, sulle coperture di medie dimensioni si parla spesso di qualche decina di euro al metro quadro per rimozione e smaltimento, a cui va aggiunta la nuova copertura. Per un preventivo vero serve un'impresa abilitata che veda il tetto.

Incentivi

Le spese per la bonifica dell'amianto rientrano tra quelle agevolabili con la detrazione per il recupero edilizio. Periodicamente Regione Lombardia e altri enti aprono bandi per la rimozione dell'amianto, rivolti a privati, imprese o aziende agricole: le condizioni cambiano di volta in volta e conviene verificare quelli attivi. Vedi detrazioni fiscali.

Domande frequenti

Sono obbligato a rimuovere l'eternit?

Non sempre: dipende dallo stato di conservazione, valutato con i metodi previsti. In molti casi si può monitorare; in altri serve un intervento entro termini precisi.

Posso togliere da solo qualche lastra?

No. La rimozione è riservata a imprese abilitate. Per piccole quantità, alcuni comuni e aziende di igiene ambientale prevedono servizi di microraccolta con regole specifiche.

Posso installare il fotovoltaico sopra l'eternit?

Non direttamente: forare o manomettere le lastre non è ammesso. Si procede prima alla bonifica o a una sovracopertura eseguita da imprese abilitate.

Quanto tempo resta scoperto il tetto dopo la rimozione?

Con un buon coordinamento, poco: la nuova copertura si posa subito dopo, campata per campata.

Continua a leggere

Richiedi un sopralluogo

Bastano due righe sulla situazione: dove si vede il problema, da quanto tempo, che tipo di tetto è. Ti richiamiamo in orario di lavoro, di solito in giornata per fissare il sopralluogo.

Se preferisci parlarne a voce chiama il 348 976 3522. Le foto del soffitto, del sottotetto o del tetto visto dalla strada puoi mandarle a incredibland@gmail.com: aiutano a capire prima che attrezzatura portare.

  • Sopralluogo senza impegno a Bergamo e nei comuni serviti
  • Preventivo scritto, voce per voce
  • Nessuna chiamata insistente dopo

Orari: Lun–Ven 8:00–18:00 · Sab 8:00–12:00

I campi con * sono obbligatori. I dati servono solo a rispondere a questa richiesta e non vengono ceduti a terzi per fini commerciali.

ChiamaSopralluogo