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Cosa comprende il controllo periodico
- Pulizia dei canali di gronda da foglie, muschio, aghi di pino e detriti, a mano.
- Verifica dei bocchettoni e dei pluviali, con prova di scarico ad acqua.
- Controllo del manto: coppi o tegole spostati, rotti, gelivi.
- Verifica di colmi e displuvi, in particolare delle malte o dei sottocolmi.
- Ispezione dei punti singolari: camini, lucernari, converse, antenne, staffe dei pannelli solari.
- Controllo delle sigillature e delle scossaline.
- Ispezione del sottotetto alla ricerca di tracce di acqua o di condensa, se accessibile.
- Relazione con le foto e l'elenco delle eventuali criticità, con la stima di quanto costerebbe sistemarle.
I piccoli ripristini, come rimettere in sede qualche coppo o sostituire una tegola rotta, si fanno durante il controllo. Gli interventi più ampi si mettono nella relazione e decidete voi se e quando farli.
Quando farla in provincia di Bergamo
Il momento migliore è la fine dell'autunno, dopo la caduta delle foglie e prima delle piogge intense e del gelo. In pianura vuol dire novembre; nelle valli si anticipa a ottobre. Una seconda verifica in primavera è utile dove ci sono alberi alti vicino alla casa o dopo un inverno con nevicate importanti.
Un controllo in più va fatto dopo eventi meteo forti: grandinate, raffiche di vento, nevicate abbondanti. Anche se dall'interno non si vede niente, un coppo spostato lascia un varco che si manifesta settimane dopo, magari con la prima pioggia di vento.

Cosa costa non farla
Il meccanismo di degrado è quasi sempre lo stesso. Un canale intasato fa traboccare l'acqua sul muro. Il muro si inzuppa e passa l'umidità alla testa della trave che ci appoggia. Il legno bagnato in modo continuo perde consistenza e dopo qualche stagione va sostituito: un lavoro che richiede puntellature, smontaggio del manto e ponteggio. Tutto partito da un mucchio di foglie.
Lo stesso vale per un coppo spostato sopra un compluvio o per una sigillatura del camino che si è staccata. Il danno iniziale è minimo, il danno dopo due inverni no. La manutenzione periodica serve proprio a intercettare questi problemi quando sono ancora piccoli.
Quanto costa la manutenzione
| Intervento | Prezzo indicativo |
|---|---|
| Controllo con pulizia grondaie, villetta accessibile | 180 – 400 € |
| Come sopra con piattaforma aerea | 350 – 700 € |
| Controllo su condominio, con relazione per l'amministratore | 400 – 1.200 € |
| Piccoli ripristini durante il controllo | a consuntivo, comunicato prima |
Valori indicativi IVA esclusa.
Contratti di manutenzione per condomini e aziende
Per i condomini e per le aziende con capannoni possiamo concordare un calendario di controlli, uno o due all'anno, con relazione scritta. Per l'amministratore è un modo semplice di dimostrare che la copertura è tenuta sotto controllo; per l'azienda è un modo per evitare fermi produttivi dovuti a infiltrazioni. Su coperture con linea vita, il controllo può includere anche l'ispezione periodica dei dispositivi.
Le cose che potete controllare da soli, da terra
Senza salire sul tetto, ci sono alcuni segnali che chiunque può osservare:
- dopo un temporale, l'acqua trabocca dalla gronda invece di scendere dai pluviali;
- ci sono macchie scure o muschio sui muri sotto la gronda;
- si vedono coppi o tegole fuori allineamento, soprattutto lungo i bordi;
- in soffitta, con una torcia, ci sono aloni o gocce sul legno o sul pavimento;
- d'inverno si formano ghiaccioli lunghi lungo la gronda.
Se notate uno di questi segnali, vale la pena di chiamare.
Un esempio di relazione di manutenzione
Dopo il controllo consegniamo una relazione con le foto e un elenco semplice, diviso per priorità. Un esempio tipico per una villetta:
- Fatto durante il controllo: pulizia di 42 metri di canale, disostruzione di un bocchettone, sostituzione di 4 tegole rotte, riposizionamento di 6 tegole spostate lungo il bordo est.
- Da fare entro l'inverno: ripresa della sigillatura della scossalina del camino, che si sta staccando.
- Da programmare nei prossimi anni: sostituzione della lattoneria lato nord, con segni di ruggine alle giunzioni.
- Da tenere sotto controllo: muschio sulla falda nord, sotto gli alberi.
Con un documento così si sa esattamente com'è messo il tetto e si possono pianificare le spese senza sorprese.
Manutenzione e seconde case
Per le seconde case, soprattutto in valle o sul lago, la manutenzione periodica è ancora più importante. Una casa chiusa per mesi non segnala i problemi: un'infiltrazione può lavorare per un intero inverno. Un controllo in autunno, prima della chiusura, e uno in primavera, prima della riapertura, sono il modo più economico per evitare brutte sorprese.
Domande frequenti
Ogni quanto va fatta la manutenzione?
Una volta all'anno è la regola per la maggior parte dei tetti. Due volte se ci sono alberi alti vicino o se il tetto è molto esposto.
Serve salire sul tetto per pulire le grondaie?
Spesso si lavora da scala, piattaforma o dalla gronda stessa con le protezioni adeguate. Sul tetto si sale solo con sistemi anticaduta.
Fate anche le pulizie del muschio dal manto?
Sì, con prodotti e metodi che non danneggiano coppi e tegole. Evitiamo l'idropulitrice ad alta pressione, che rovina la superficie del laterizio.
La relazione serve per l'assicurazione?
Può essere utile per dimostrare che la copertura è stata mantenuta. I contenuti delle polizze cambiano da contratto a contratto: conviene verificare con il proprio agente.
