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Come si riconoscono i danni da grandine
La grandine danneggia il tetto in modo diverso secondo il materiale:
- coppi e tegole si scheggiano, si incrinano o si rompono, soprattutto se già invecchiati;
- lamiere e pannelli si ammaccano, e le ammaccature possono rompere la verniciatura protettiva;
- lucernari, cupole e finestre da tetto si incrinano o si forano;
- canali di gronda in alluminio si ammaccano e si deformano;
- pannelli solari possono subire rotture del vetro.
Molti danni non si vedono da terra. Una tegola incrinata non perde subito, ma con il gelo dell'inverno successivo si rompe del tutto. Per questo dopo una grandinata importante conviene un controllo del tetto anche se in casa non entra acqua.
Il vento
Le raffiche dei temporali sollevano gli elementi del manto lungo i bordi e al colmo, staccano scossaline e converse, piegano antenne e camini. Un segnale tipico: coppi o tegole caduti in giardino o sul marciapiede. Anche qui, quello che si vede da terra è spesso solo una parte del danno.

Cosa coprono di solito le polizze
Le coperture per eventi atmosferici nelle polizze casa e nelle polizze globali fabbricati dei condomini variano molto. In generale:
- coprono i danni materiali diretti causati da grandine, vento e trombe d'aria, spesso con franchigie e limiti di indennizzo;
- possono escludere i danni a elementi già deteriorati, a lastre in fibrocemento, a serramenti lasciati aperti;
- possono richiedere che l'evento abbia una certa intensità o abbia colpito più edifici nella zona;
- prevedono termini per la denuncia dal momento in cui ci si accorge del danno.
L'unico modo per saperlo è leggere le condizioni del proprio contratto, o chiedere all'agente. Conviene farlo subito, non dopo aver riparato.
Come documentare il danno
- Foto e video prima di qualsiasi riparazione definitiva, da terra e, se possibile, fatte da chi sale in sicurezza sul tetto.
- Foto dei danni interni, se ci sono infiltrazioni.
- Data, ora e descrizione dell'evento. Le notizie locali o i bollettini meteo della giornata possono essere utili.
- Una relazione tecnica con la descrizione dei danni e la stima del ripristino.
- Le fatture della messa in sicurezza provvisoria, che di solito si possono fare subito per evitare danni maggiori.
- I chicchi di grandine, se li vedete ancora: una foto con un oggetto di riferimento per la dimensione può aiutare.
Le nostre relazioni sono pensate per essere chiare anche per il perito: cosa è stato danneggiato, dove, come si ripara e quanto costa. La decisione sul risarcimento spetta comunque alla compagnia.
Il ripristino
Dopo la messa in sicurezza e il sopralluogo del perito, se previsto, si procede con il ripristino. Le situazioni tipiche:
- danno limitato: sostituzione degli elementi rotti con pezzi compatibili, riparazione della lattoneria;
- danno esteso su un manto giovane: sostituzione degli elementi su ampie porzioni;
- danno esteso su un manto vecchio: può diventare l'occasione per rifare la falda, con una parte dei costi coperti dalla polizza per la quota di danno. Vedi rifacimento del tetto.
Domande frequenti
Posso riparare prima che arrivi il perito?
La messa in sicurezza sì, per evitare danni maggiori. Per il ripristino definitivo conviene attendere le indicazioni della compagnia, conservando tutte le foto.
La polizza copre anche le grondaie ammaccate?
Dipende dal contratto. Alcune polizze escludono i danni solo estetici che non compromettono la funzionalità.
Il condominio ha la polizza: devo fare io la denuncia?
Per le parti comuni la denuncia la fa l'amministratore. Per i danni all'interno del vostro appartamento dipende dalla polizza: segnalateli subito all'amministratore.
Come capisco se ho danni senza salire sul tetto?
Guardate gronde, lucernari, antenne e il terreno attorno alla casa. Se trovate frammenti di coppi o tegole, è il caso di far controllare il tetto.
