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Strutture in legno

Rifacimento tetto in legno a Bergamo

Quando il problema non è il manto ma la struttura che lo regge, il lavoro cambia natura. Verifichiamo travi, terzere e tavolato e interveniamo dove serve, recuperando ciò che è recuperabile.

Come si valuta lo stato di un'orditura

La verifica non si fa a occhio da terra. Si entra nel sottotetto e si controllano i punti dove il legno soffre: le testate delle travi in appoggio sulla muratura, dove l'umidità del muro e la scarsa ventilazione favoriscono il marciume; le zone sotto le converse e i camini, dove eventuali infiltrazioni pregresse hanno lasciato traccia; il tavolato in corrispondenza degli sporti, esposto all'acqua battente.

Gli strumenti sono semplici e affidabili: punteruolo per saggiare la consistenza superficiale, battitura per riconoscere il suono cavo del legno degradato internamente, misurazione dell'umidità. Dove il quadro è dubbio o l'edificio è importante, la valutazione va affidata a un tecnico strutturista: lo diciamo, non ci sostituiamo a lui.

Attenzione al tarlo attivo. I forellini sulla superficie da soli non dicono nulla: possono essere vecchi di decenni. Il segnale di attività è la rosura fresca, la polvere chiara che si trova sotto la trave e che ricompare dopo averla pulita.

Recuperare o sostituire

Non tutto il legno degradato va buttato. Una trave sana per l'ottanta per cento della sua lunghezza con la sola testata compromessa si può recuperare con una protesi: si asporta la parte ammalorata e si ricostruisce l'appoggio con elemento in legno o con resina strutturale e barre. È una lavorazione specialistica ma su travi antiche di grande sezione ha senso, sia dal punto di vista del costo sia da quello della conservazione.

La sostituzione integrale si impone quando la sezione è compromessa in più punti, quando ci sono fessurazioni passanti sfavorevoli o quando la trave è sottodimensionata rispetto ai carichi attuali, cosa non rara nelle strutture rurali che oggi devono reggere un pacchetto isolato e i carichi neve aggiornati.

Per gli elementi nuovi si usa abete massello o lamellare a seconda della luce e del contesto: il lamellare è più stabile e permette luci maggiori, il massello è preferibile dove l'aspetto deve restare coerente con l'esistente.

Trattamenti e finiture

  • Trattamento antitarlo e antimuffa su tutti gli elementi mantenuti, a pennello o a spruzzo secondo l'accessibilità
  • Spazzolatura del legno annerito per riportarlo a vista senza aggredirlo
  • Impregnante nella tonalità concordata, per uniformare vecchio e nuovo
  • Ferramenta a vista o nascosta per i collegamenti, dimensionata sui carichi
  • Separazione dal muro con guaina o elemento di appoggio, per evitare che la testata riprenda umidità

Il tetto a vista nelle case bergamasche

Nelle cascine della pianura e nei rustici delle valli il legno a vista è parte dell'immobile e spesso il motivo per cui è stato comprato. Il conflitto pratico nasce quando si vuole isolare: mettendo l'isolante fra le travi il legno si copre, mettendolo sopra si conserva a vista ma il tetto si alza.

La soluzione che proponiamo quasi sempre è la seconda, cioè il pacchetto sopra l'orditura, accettando i pochi centimetri in più e adeguando lattoneria e raccordi. È l'unico modo per avere insieme la trave a vista, l'isolamento continuo e la struttura protetta. Vedi la coibentazione.

Vuoi sapere se il tetto va riparato o rifatto?

Il sopralluogo serve proprio a questo: si sale in copertura, si verifica lo stato del manto e della struttura e si mette per iscritto cosa serve davvero.

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Domande frequenti

Quanto costa sostituire una trave?

Dipende dalla sezione, dalla lunghezza, dall'accessibilità e da come va sostenuta la copertura durante la sostituzione. Una trave secondaria in una struttura accessibile è un lavoro contenuto, una trave di colmo di grande sezione richiede puntellature e movimentazione: la differenza di costo è di un ordine di grandezza.

Il tarlo si può eliminare davvero?

I trattamenti riducono drasticamente l'infestazione, ma su travi molto compromesse l'unica soluzione certa è la sostituzione. Diffidate di chi garantisce l'eliminazione totale con una sola applicazione superficiale.

Posso lasciare le vecchie travi e appoggiarci sopra il nuovo pacchetto?

Solo se la verifica conferma che reggono i carichi previsti, compresi neve e nuovo peso proprio. Il pacchetto isolato pesa più del vecchio: è un controllo da fare prima, non dopo.

Serve un ingegnere?

Quando si modifica o si sostituisce la struttura portante sì, serve un tecnico abilitato con i relativi adempimenti. Ve lo diciamo in sopralluogo e, se non ne avete uno, possiamo indicarvi professionisti della zona.

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