Emergenze in copertura
Pronto intervento tetto a Bergamo
Dopo una grandinata o una raffica forte la priorità è una sola: chiudere il tetto prima della prossima pioggia. Interveniamo con teli e fissaggi provvisori, poi valutiamo con calma il ripristino.
Cosa succede dopo un evento estremo
In provincia di Bergamo i danni alle coperture arrivano quasi sempre da tre cause: raffiche di vento discendente durante i temporali estivi, grandine di grosso calibro e caduta di rami. Il risultato è simile — porzioni di manto sollevate o mancanti, coppi frantumati, lattoneria piegata, lucernari rotti — ma il tempo a disposizione è poco, perché a un temporale ne segue spesso un altro.
La sequenza corretta è: mettere in sicurezza l'area sottostante, chiudere provvisoriamente la falda scoperta, documentare fotograficamente il danno per l'assicurazione, quantificare il ripristino.
Cosa facciamo nell'intervento urgente
- Delimitazione dell'area a terra dove possono cadere frammenti
- Copertura provvisoria con teli ancorati e zavorrati, dimensionati per reggere fino al ripristino
- Rimozione degli elementi pericolanti, coppi instabili e lattoneria staccata
- Liberazione di gronde e pluviali intasati da fogliame o frammenti, che durante i temporali provocano tracimazioni sui muri
- Documentazione fotografica dettagliata, utile per la pratica assicurativa
- Relazione con la stima del ripristino
Il ripristino definitivo
Concluso il provvisorio si valuta l'entità reale. Se il danno riguarda una porzione limitata si sostituiscono gli elementi mancanti, verificando che i pezzi nuovi siano compatibili per formato e colore con l'esistente: sul coppo bergamasco il recupero da magazzino è spesso l'unica strada per non ritrovarsi una toppa evidente.
Se invece l'evento ha scoperchiato una porzione ampia, ha piegato tutta la lattoneria o ha messo in luce una membrana già degradata, il ripristino diventa l'occasione per rifare la falda per intero, spesso con una parte di costo coperta dalla polizza. Vedi il rifacimento.
Assicurazione: cosa serve
- Foto del danno appena avvenuto, prima di qualsiasi intervento
- Data e ora dell'evento, utili per il riscontro con i bollettini meteo
- Relazione tecnica con descrizione del danno e stima del ripristino: la produciamo noi
- Fatture dell'intervento provvisorio, che di norma la polizza riconosce come spesa di salvataggio
Non siamo periti e non gestiamo la pratica al posto vostro, ma forniamo la documentazione tecnica nel formato che i periti chiedono abitualmente.
Vuoi sapere se il tetto va riparato o rifatto?
Il sopralluogo serve proprio a questo: si sale in copertura, si verifica lo stato del manto e della struttura e si mette per iscritto cosa serve davvero.
Sopralluogo entro 48 ore dalla richiesta, preventivo scritto entro 24 ore. Nessun costo e nessun impegno.
Domande frequenti
In quanto tempo arrivate?
Per le emergenze in copertura ci organizziamo nel più breve tempo possibile compatibilmente con le condizioni meteo: durante un temporale attivo non si sale sul tetto, sarebbe pericoloso e inutile. Se ci sono più chiamate dopo un evento diffuso, diamo priorità alle situazioni con acqua che entra negli ambienti abitati.
Lavorate anche di notte o nei festivi?
Gli interventi di messa in sicurezza si valutano caso per caso. Le lavorazioni in quota al buio si eseguono solo quando il rischio di non intervenire è superiore a quello di intervenire.
Quanto costa la messa in sicurezza provvisoria?
Dipende dalla superficie da chiudere e dall'accessibilità. Un telo su una porzione di falda raggiungibile con scala e ancoraggi si colloca in genere fra 300 e 800 €. Diamo la cifra prima di intervenire.
Il vento ha spostato solo qualche coppo: è urgente?
Sì, più di quanto sembri. Uno spostamento di pochi centimetri crea un varco che nella prima pioggia battente fa entrare parecchia acqua, e il coppo instabile può cadere. È un intervento rapido ed economico se fatto subito.
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