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Diagnosi

Come riconoscere un'infiltrazione dal tetto

Non tutte le macchie sul soffitto vengono dal tetto. Distinguere un'infiltrazione dalla condensa o da una risalita dal muro cambia completamente l'intervento, e quindi la spesa.

Infiltrazione, condensa o risalita: come distinguerle

Infiltrazione. Compare o peggiora durante e subito dopo la pioggia, spesso in modo intermittente. Il bordo della macchia è netto, con un alone più scuro all'esterno. Se l'acqua ha attraversato legno o laterizio la macchia tende al giallo-marrone.

Condensa. Non ha rapporto con la pioggia ma con il freddo e con l'umidità prodotta in casa. Compare negli angoli, sui bordi delle travi, dietro i mobili addossati alle pareti fredde. Tipicamente porta muffa nera puntiforme, non gocciolamento.

Risalita capillare. Parte dal basso, non dall'alto, e sui piani superiori non riguarda il soffitto ma il muro perimetrale in corrispondenza di un pluviale che scarica male o di una gronda che tracima.

Un test pratico che potete fare da soli: fotografate la macchia con la data e ripetete la foto dopo la prima pioggia intensa. Se cresce, è acqua che entra. Se resta identica per settimane e peggiora nelle giornate fredde con casa chiusa, è quasi sempre condensa.

I sintomi in ordine di gravità

  • Alone giallastro sul soffitto. Il segnale più comune. Da solo non dice l'entità, ma va verificato prima che si estenda.
  • Intonaco che si gonfia o si stacca. Significa che l'acqua ha già saturato lo strato: il fenomeno è in corso da tempo.
  • Gocciolamento visibile. Urgenza, perché la quantità d'acqua è ormai significativa.
  • Odore di umido nel sottotetto. Spesso precede qualsiasi segno visibile negli ambienti sottostanti.
  • Muffa concentrata su un lato del soffitto. Se è sul lato esposto a nord e senza rapporto con la pioggia, orientatevi sulla condensa.
  • Legno scuro o soffice nel sottotetto. Il danno ha già raggiunto la struttura ed è la situazione più costosa da recuperare.
  • Efflorescenze bianche sul laterizio. Sali portati in superficie dall'acqua: indicano passaggio d'acqua ripetuto nel tempo.

Perché la perdita non è mai dove sembra

L'acqua che entra sotto il manto trova la membrana o il tavolato e scorre seguendo la pendenza e le linee di legno. Può percorrere diversi metri prima di trovare un punto di caduta: un nodo del tavolato, un giunto, un foro per un cavo. Ecco perché la macchia sul soffitto della camera può essere generata da una conversa che sta sopra il corridoio.

Questa è anche la ragione per cui gli interventi "a naso", basati sulla posizione della macchia, spesso non risolvono: si sigilla il punto sbagliato, per qualche settimana sembra a posto perché il pacchetto era ancora bagnato, e poi ricompare tutto.

Cosa fare subito, prima che arrivi qualcuno

  • Spostare mobili, tappeti e apparecchi elettrici dalla zona interessata
  • Se il soffitto si sta gonfiando, praticare un piccolo foro nel punto più basso per far scendere l'acqua in modo controllato ed evitare il distacco di una porzione ampia di intonaco
  • Staccare l'alimentazione dei punti luce nella zona bagnata
  • Fotografare tutto, con data: serve sia per la diagnosi sia per l'eventuale pratica assicurativa
  • Non salire sul tetto sotto la pioggia e non salire da soli in nessun caso
  • Se piove ancora e l'acqua entra in quantità, chiamare per la messa in sicurezza provvisoria

Cosa facciamo noi in diagnosi

Partiamo dall'interno, perché il sottotetto racconta la storia: le tracce di scorrimento sul legno e sul laterizio indicano la direzione da cui l'acqua arriva. Poi saliamo in copertura e ispezioniamo i punti singolari nell'ordine statisticamente più probabile: converse, camini, lucernari, gronda, colmo, zone di bordo.

Se il quadro resta ambiguo si esegue la prova d'acqua a settori: si bagna una porzione limitata alla volta, partendo dal basso e salendo, mentre qualcuno osserva dall'interno. È un metodo lento ma dà una risposta certa, ed è l'unico modo per non intervenire alla cieca. Vedi il servizio di riparazione.

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Domande frequenti

La macchia è secca da mesi: devo preoccuparmi?

Non necessariamente, potrebbe essere il residuo di un problema già risolto. Ma se non ricordate un intervento risolutivo, l'acqua probabilmente entra ancora e viene assorbita prima di manifestarsi: vale una verifica.

Può essere il vicino del piano di sopra?

Sì, e capita spesso. Prima di ipotizzare il tetto si escludono perdite idrauliche: un impianto che perde produce una macchia costante, non legata alla pioggia.

Quanto costa la diagnosi?

Il sopralluogo con ispezione e relazione fotografica è gratuito. Se serve una prova d'acqua estesa e prolungata, viene quantificata a parte e concordata prima.

Posso aspettare la primavera?

Sconsigliato. L'acqua che entra d'inverno resta nel pacchetto, gela, espande e allarga le fessure. Un problema piccolo in ottobre può diventare strutturale in marzo.

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