Fisco
Detrazioni fiscali per il rifacimento del tetto
Il rifacimento della copertura è manutenzione straordinaria e rientra nel Bonus Ristrutturazione. Qui trovate come funziona in pratica: percentuali, tetti di spesa e adempimenti da non sbagliare.
Quanto si detrae
Nel 2026 la detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è pari al 50% per l'abitazione principale e al 36% per gli altri immobili, calcolata su un limite di spesa di 96.000 € per unità immobiliare e ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
In concreto: su un rifacimento da 24.000 € sulla prima casa la detrazione complessiva è di 12.000 €, cioè 1.200 € all'anno per dieci anni sottratti all'IRPEF dovuta. Se l'IRPEF annua è inferiore alla quota, la parte eccedente si perde: è un aspetto da valutare prima, soprattutto per i pensionati con redditi bassi.
Le aliquote sono state modificate più volte negli ultimi anni e ulteriori variazioni sono possibili. Verificate sempre con il vostro commercialista l'aliquota in vigore alla data in cui effettuate il pagamento: fa fede quella, non quella del preventivo.
Quali lavori rientrano
- Rifacimento del manto di copertura e della relativa struttura
- Sostituzione o rifacimento dell'orditura in legno
- Impermeabilizzazione di terrazzi e lastrici solari
- Rifacimento di grondaie, pluviali e lattoneria
- Coibentazione della copertura
- Installazione di linee vita e sistemi anticaduta connessi all'intervento
- Ponteggio, smaltimenti, spese tecniche e pratiche edilizie connesse ai lavori
Il bonifico parlante: l'errore che costa la detrazione
Il pagamento deve avvenire con bonifico bancario o postale dedicato alle detrazioni fiscali, che le banche offrono come causale precompilata. Nel bonifico devono comparire: la causale con il riferimento normativo, il codice fiscale di chi beneficia della detrazione e la partita IVA o il codice fiscale dell'impresa.
Un bonifico ordinario, un assegno o un pagamento in contanti fanno perdere il diritto alla detrazione su quell'importo. È l'errore più frequente e il più difficile da rimediare: alcuni casi si sanano con la ripetizione del pagamento, ma è una complicazione che conviene evitare a monte.
Se il beneficiario della detrazione non è l'intestatario della fattura — per esempio il figlio che paga i lavori sulla casa del genitore — le condizioni sono particolari e vanno verificate prima.
Cosa conservare
- Fatture dell'impresa con descrizione dettagliata delle lavorazioni
- Ricevute dei bonifici parlanti
- Titolo edilizio (CILA o altra pratica) o, se non richiesto, dichiarazione sostitutiva sulla data di inizio lavori
- Documentazione di smaltimento dei rifiuti
- Visura catastale o atto di proprietà, e per l'inquilino il contratto registrato con il consenso del proprietario
- Delibera assembleare e tabella di ripartizione millesimale, per gli interventi condominiali
Condominio: chi detrae e come
Per gli interventi sulle parti comuni — copertura condominiale, lastrico solare comune, gronde dell'edificio — la detrazione spetta a ciascun condomino in base ai millesimi, sulla quota effettivamente versata all'amministratore entro la fine dell'anno d'imposta. L'amministratore rilascia la certificazione con l'importo attribuito.
Il limite di spesa si applica per unità immobiliare, quindi in un edificio di dieci unità il plafond complessivo è ampio. È la ragione per cui, sui condomìni, il rifacimento della copertura è spesso più sostenibile di quanto l'assemblea si aspetti.
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Domande frequenti
La detrazione vale anche per la seconda casa?
Sì, con aliquota inferiore rispetto all'abitazione principale. Nel 2026 l'aliquota per gli immobili diversi dall'abitazione principale è del 36%, sempre nel limite di 96.000 € per unità immobiliare.
Posso cedere il credito o avere lo sconto in fattura?
Le possibilità di cessione del credito e sconto in fattura sono state fortemente limitate dalle norme degli ultimi anni. Verificate con il commercialista se nel vostro caso esiste ancora una via percorribile: nella generalità dei casi oggi si utilizza la detrazione diretta in dichiarazione.
Serve per forza una pratica edilizia?
Dipende dall'intervento. Se non è richiesto alcun titolo, si conserva una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con la data di inizio lavori e l'indicazione che l'intervento rientra fra quelli agevolabili.
Anche la linea vita è detraibile?
Se installata nell'ambito dell'intervento sulla copertura rientra fra le spese connesse. Come sempre, la valutazione puntuale spetta al vostro consulente fiscale.
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