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Capannoni e coperture industriali

Coperture industriali e capannoni a Bergamo

Su un capannone il tetto non è un problema estetico: è un problema di continuità produttiva. Un'infiltrazione sopra un magazzino o una linea vale molto più del costo della riparazione.

Le coperture che troviamo nella bergamasca produttiva

La provincia di Bergamo ha una densità di capannoni fra le più alte d'Italia, concentrata nella Bassa, nell'Isola e lungo gli assi della Val Seriana e della Val Cavallina. Il patrimonio è stratificato: fabbricati degli anni Sessanta e Settanta con lastre ondulate e lucernari in vetroresina ormai opachi e fragili, capannoni degli anni Novanta con pannelli sandwich di prima generazione, edifici recenti con lamiera grecata e aggraffati.

Ognuna di queste famiglie invecchia in modo diverso. Le lastre ondulate perdono i fissaggi e si fessurano attorno alle viti; i pannelli sandwich soffrono nei giunti e nei punti di raccordo; le coperture piane vanno in crisi sui bocchettoni e sui risvolti perimetrali.

Coperture in cemento-amianto. Su molti capannoni bergamaschi anni Sessanta e Settanta il manto è in fibrocemento. Se lo troviamo, non interveniamo: la rimozione è riservata alle imprese iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali categorie 10A o 10B. Ve lo segnaliamo e vi indichiamo come procedere.

Gli interventi più richiesti

  • Sostituzione di lucernari e cupolini. La vetroresina invecchiata ingiallisce, si infragilisce e diventa il punto d'ingresso dell'acqua più frequente. È anche un rischio di sfondamento per chi sale in copertura.
  • Ripristino dei fissaggi e delle guarnizioni. Su lastre e pannelli, viti e rondelle a fine vita generano decine di micro-perdite distribuite.
  • Rifacimento della lattoneria di grande sviluppo. Canali di gronda industriali, scossaline di raccordo, pluviali di grande diametro spesso sottodimensionati rispetto alla superficie servita.
  • Impermeabilizzazione di coperture piane. Membrane sintetiche saldate ad aria calda su superfici ampie, con particolare attenzione ai bocchettoni e ai passaggi impiantistici.
  • Coibentazione e sovracopertura. Nuova pelle sopra la copertura esistente, quando è la soluzione più rapida e meno invasiva per l'attività in corso.
  • Linee vita e percorsi di accesso. Su un capannone la manutenzione impiantistica in copertura è frequente: la protezione permanente non è un adempimento formale ma un'esigenza reale.

Lavorare senza fermare l'attività

È il vincolo che condiziona tutto. La programmazione tipica prevede lavorazioni per campate, con chiusura provvisoria garantita a fine giornata, protezione delle aree sottostanti e coordinamento con i responsabili di stabilimento per le zone sensibili — quadri elettrici, magazzini, linee.

Dove il ciclo produttivo non lo consente si concentra il lavoro nelle fermate programmate o nei fine settimana. Sono organizzazioni che vanno definite in fase di preventivo, perché incidono sui costi in modo significativo e non possono essere improvvisate.

Preventivo e documentazione

Per un committente industriale il preventivo deve reggere il confronto con l'ufficio acquisti: lavorazioni separate, quantità, materiali con scheda tecnica, tempistiche, oneri della sicurezza. Consegniamo inoltre la documentazione di smaltimento e, dove pertinente, le certificazioni dei sistemi installati.

Se l'intervento riguarda una copertura su cui insistono impianti fotovoltaici, va valutato con il manutentore dell'impianto: lo smontaggio e il rimontaggio dei moduli è una voce autonoma e tutt'altro che marginale.

Vuoi sapere se il tetto va riparato o rifatto?

Il sopralluogo serve proprio a questo: si sale in copertura, si verifica lo stato del manto e della struttura e si mette per iscritto cosa serve davvero.

Sopralluogo entro 48 ore dalla richiesta, preventivo scritto entro 24 ore. Nessun costo e nessun impegno.

Domande frequenti

Fate anche sovracoperture su capannoni esistenti?

Sì, quando è la soluzione tecnicamente corretta e la struttura regge il carico aggiuntivo. La verifica strutturale è un passaggio obbligato e va affidata a un tecnico abilitato.

Riparate le coperture in fibrocemento?

No. Su manti che possono contenere amianto non interveniamo in alcun modo, nemmeno per riparazioni puntuali o incapsulamento: serve un'impresa abilitata.

Potete intervenire senza fermare la produzione?

Nella maggior parte dei casi sì, lavorando per campate con chiusura provvisoria giornaliera e protezione delle aree sottostanti. Va definito in fase di preventivo insieme al responsabile di stabilimento.

Fate manutenzione programmata annuale?

Sì. Su capannoni è la formula che consigliamo: una o due visite l'anno con pulizia dei canali, verifica dei fissaggi e relazione fotografica evitano quasi tutte le emergenze.

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